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Furlog parteciperà alla 31esima edizione del CERSAIE

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Furlog parteciperà alla 31esima edizione del CERSAIE, che come definisce il presidente della commissione Attività promozionali e fiere di Confindustria, Emilio Mussini, “è la vetrina dell’eccellenza e il laboratorio delle idee più importante al mondo in campo ceramico. Di più, è il riconoscimento di una leadership indiscussa del made in Italy per innovazione tecnologica, estetica, funzionale che non viene compromessa dalla perdita di quote del mercato globale, anzi ne risulta accentuata».

Nei suoi termini non c’è spazio per le preoccupazioni quando si parla di Cersaie, il salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, che festeggia questa 31esima edizione a Bologna dal 23 al 27 settembre con un’attrazione crescente sui mercati mondiali: 898 gli espositori presenti (909 nel 2012), più di un terzo (302 per l’esattezza) in arrivo da 35 Paesi (erano 32 le nazioni rappresentate nella passata edizione) e l’obiettivo a portata di mano, assicura Confindustria, di replicare il muro delle 100mila presenze del trentesimo anniversario.«Il nostro è uno dei pochi settori davvero globalizzato – prosegue Mussini – perché in ogni angolo del mondo si producono piastrelle. L’Italia è il baricentro di questo pianeta, perché sono le sue imprese ceramiche a capitanare la sperimentazione tecnologica e di design. Una supremazia che non è stata messa in discussione dalla minor quantità di piastrelle italiane che circola sui mercati quest’anno, tutt’altro. Mentre le altre fiere di settore nel mondo vanno regionalizzandosi e perdono metri quadrati e clienti, Cersaie conferma il proprio ruolo sullo scacchiere globale. La recessione ha colpito il business, non l’interesse per il salone: questo è già di per sé un fatto straordinario».
Il Cersaie, insomma, è la bandiera di un esercito di imprese con qualche ferita, ma pronte a sferrare un nuovo attacco – come dimostra l’impegno sugli investimenti, che hanno assorbito il 5,5% del fatturato pur nella critica annata 2012 – certe di una vittoria fatta non sui numeri, ma sulla superiorità tattica.
«Visto che non possiamo contrastare l’ascesa dei concorrenti emergenti con le quantità, è sulla qualità che giochiamo la nostra partita – sottolinea Mussini – e anche quest’anno al Cersaie il made in Italy mostrerà il meglio di sé, con uno sforzo enorme delle nostre imprese, considerato il frangente economico»Nei 166mila metri quadrati fieristici sarà una carrellata di soluzioni inedite e di massima espressività della piastrella made in Italy, che mira a diventare il materiale più performante e bello per ogni soluzione architettonica e non teme l’effetto copiatura dei tanti concorrenti in arrivo a Bologna.
«L’internazionalità è un elemento fondamentale del Cersaie – spiega Mussini – che vogliamo preservare e un metro di verifica che ci obbliga al confronto diretto e ci stimola a giocare sempre d’anticipo. Nonostante le tecnologie digitali non basta uno scatto per copiare una nuova piastrella. Dietro c’è un approfondimento stilistico, tecnologico, funzionale che non si copia su carta, perché è frutto della maestria di tecnici, operai e progettisti che lavorano dentro e fuori le nostre fabbriche».
A inaugurare la settimana della ceramica bolognese – che animerà non solo la fiera ma tutta la città emiliana – sarà il convegno su “Made in Italy tra riforme, innovazione e competizione globale” in programma lunedì 22 settembre alle ore 11.00 all’Europauditorium del Palazzo dei congressi di Bologna.
Sul palco quest’anno si confronteranno il Ministro per le Riforme Istituzionali ed i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi,
il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ed il presidente di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli.
Seguirà un fitto calendario di appuntamenti di cultura con archistar e designer di fama mondiale, da Antón García-Abril e Ora-Ïto al premio Pritzker Rafael Moneo che mercoledì 25 terrà una lectio magistralis sul tema dell’estetica e funzionalità dello spazio pubblico.
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